Val di Non Trentino
Val di Non: tra meleti, castelli e gole scavate dall’acqua
La Val di Non, nel nord-ovest del Trentino, è conosciuta soprattutto per la qualità delle sue mele: i frutteti dominano il paesaggio e danno il meglio in primavera, durante la fioritura, e in autunno, nel periodo della raccolta. Ma la valle custodisce anche tracce di storia antica: Castel Thun, palazzi affrescati, musei, residenze signorili, chiesette nel verde e il suggestivo santuario di San Romedio. Fonte: Visit Trentino — Val di Non
Per chi ama muoversi all’aperto ci sono passeggiate sul monte Peller e sui monti dell’Alta Anaunia (Roen, Penegal, Macaion), una pista ciclopedonale, le escursioni in canoa sul lago di Santa Giustina e la scoperta dei canyon. La valle di Tovel, con il suo lago, si ricongiunge alla Val di Non nel territorio del Parco Naturale Adamello Brenta. Fonte: Visit Trentino — Val di Non
La mela Val di Non DOP
Dei circa 9.500 ettari coltivati a melo in provincia di Trento, circa 6.500 si trovano in Val di Non. Tre varietà — Golden Delicious, Renetta Canada e Red Delicious — hanno ottenuto il marchio DOP, e i produttori sono oltre 5.000, organizzati soprattutto in cooperative di conservazione, lavorazione e vendita. Fonte: Il Fatto Alimentare
Il marchio Melinda è nato nel 1989 per certificare origine e produzione delle mele, come risposta dei frutticoltori trentini alla presenza sul mercato di frutta commercializzata come «mele della Val di Non». Il nome «Mela Val di Non DOP» è riservato alle tre varietà prodotte in valle nelle categorie 1A ed Extra, con requisiti di croccantezza, zuccheri e acidità fissati dal disciplinare. Fonte: Google Arts & Culture — Consorzio Melinda
Anche a tavola la valle ha un’identità precisa: i piatti tradizionali si basano su mele, formaggi di montagna e speck, accompagnati da vini e sidri locali. Fonte: SportOutdoor24
Celle ipogee e MondoMelinda
Dal 2015 il consorzio Melinda conserva parte delle sue mele in celle ipogee, a circa 300 metri sotto la superficie, ricavate in 15 chilometri di gallerie lasciate dall’attività estrattiva della dolomia nella miniera di Rio Maggiore. Fonte: Il Fatto Alimentare
La visita guidata parte da MondoMelinda, a Segno di Predaia: nella miniera si conservano ogni anno 40.000 tonnellate di mele, portate sottoterra con la «Funivia delle mele». Il calendario 2026 prevede visite il venerdì, il sabato e la domenica (ore 9.15, 10.45, 14.30 e 16.00), della durata di circa un’ora e mezza. La temperatura media è di 10-12 gradi, la prenotazione è necessaria e l’esperienza non è adatta a chi soffre di claustrofobia. Fonte: Il Trentino dei Bambini — Visita alle celle ipogee
Castel Thun, il castello tra i meli
Castel Thun sorge su una collina che domina la valle, poco sopra Vigo di Ton. Le origini risalgono alla metà del XIII secolo, quando era citato come Castel Belvesino, dal dosso su cui sorge. Il palazzo, nucleo più antico della residenza, ospita il percorso di visita tra sale arredate, ambienti di servizio, cucine e stanze private. Fonte: Visit Trentino — Castel Thun
Tra gli ambienti più noti c’è la Stanza del Vescovo, interamente rivestita in legno di cirmolo; il castello conserva inoltre una quadreria con quasi quattrocento dipinti. Prima della visita conviene controllare giorni e orari aggiornati sul sito del Museo Castello del Buonconsiglio – Castel Thun. Fonte: Visit Trentino — Castel Thun
Per arrivare in auto si esce dalla A22 a San Michele all’Adige e si prosegue sulla statale 43 verso Vigo di Ton. In estate è previsto un servizio navetta dalla piazza di Vigo di Ton al parcheggio del castello, e i parcheggi sono a pagamento. Il castello si sviluppa su più piani con molti scalini, quindi il passeggino non è adatto. Fonte: Il Trentino dei Bambini — Castel Thun
Altri castelli della Val di Non
I castelli della valle sono una ventina in totale, ma non tutti sono visitabili. Castel Valer è abitato dal 1368 dai conti Spaur ed è perfettamente conservato, con una torre ottagonale di 40 metri, la più alta del Trentino. Fonte: The Wom — Val di Non
Castel Valer
Non si raggiunge in auto: si arriva con una passeggiata dal centro di Tassullo. Fonte: Montagna di Viaggi
Castel Belasi
È noto per gli affreschi cinquecenteschi che richiamano il modello decorativo del refettorio del Castello del Buonconsiglio di Trento. Fonte: SiViaggia
Castel Firmian
A Mechel, costruito nel 1486 su un castello preesistente, è detto «Castello dalle cento finestre» per le sue numerose aperture quadrate. Fonte: SiViaggia — Cles
Castel Cles
Domina il lago di Santa Giustina dal suo promontorio, ma è una proprietà privata. Fonte: Visit Trentino — Cles
Santuario di San Romedio
Il santuario sorge nel territorio di Predaia, al termine di una stretta valle laterale non lontana da Sanzeno. Nasce attorno alla figura di Romedio di Thaur, nobile che, secondo la tradizione, nel IV-V secolo lasciò i suoi beni alla Chiesa e si ritirò come eremita in alcune grotte della Val di Non. Alla base del santuario si trova il recinto faunistico dell’orso, che richiama l’episodio più noto della leggenda. Fonte: Visit Trentino — Santuario di San Romedio
Il complesso è costruito su una rupe calcarea alta oltre 70 metri: chiese e cappelle sono collegate da una ripida scalinata di 131 gradini e la cappella più antica risale all’XI secolo. Dal luglio all’inizio di settembre è attivo un servizio di bus navetta tra il parcheggio «Al Mulino» e quello ai piedi del santuario. Fonte: Trentino.com — Santuario di S. Romedio
Il santuario è aperto tutto l’anno con orari variabili a seconda della stagione e l’ingresso non prevede biglietto. La festa di San Romedio si celebra ogni anno il 15 gennaio. Fonte: Visit Trentino — Santuario di San Romedio
Lago di Tovel
Il Lago di Tovel si trova a circa 1.180 metri di quota, nel comune di Ville d’Anaunia, al termine della val di Tovel, valle laterale della Val di Non. Per decenni è stato famoso come «lago rosso»: l’alga che ne tingeva le acque non si riproduce più dagli anni sessanta, ma il lago ha mantenuto intatto il suo fascino. Fonte: Visit Trentino — Giro del Lago di Tovel
Il giro completo del lago richiede circa un’ora. Si raggiunge da Tuenno percorrendo per circa 11 km la strada della val di Tovel, che in inverno è chiusa. Prima di partire verifica se i parcheggi sono a prenotazione e quali regole di mobilità sono in vigore: per l’estate 2026 era previsto un accesso regolato con navette fino al 20 settembre. Fonte: SiViaggia — Lago di Tovel 2026
Canyon e forre: la «valle dei canyon»
Canyon Rio Sass a Fondo
Il canyon del Rio Sass attraversa l’abitato di Fondo ed è percorribile dal 2001 grazie a passerelle e scalette, tra acque vorticose, cascate, marmitte dei giganti, fossili, stalagmiti e stalattiti. Si visita solo con guida, i caschi sono forniti, ed è consigliabile prenotare uno-due giorni prima; di norma è accessibile da aprile a metà novembre. Fonte: Visit Val di Non — Rio Sass Canyon
Parco Fluviale Novella
Il Parco Fluviale Novella offre un percorso naturalistico di circa 3,5 km tra meleti, boschi e canyon, con oltre 800 metri di passerelle. La visita dura circa due ore e parte da San Biagio, nella località di Romallo. Il parco ha aperto nel 2005. Fonte: Il Trentino dei Bambini — Parco Fluviale Novella
A novembre, fino alla chiusura stagionale, il parco organizza visite guidate tutti i giorni alle 11.00, solo su prenotazione. Fonte: Parco Fluviale Novella
Il sentiero «Al Burrone» fino al Lago Smeraldo
Da Fondo parte anche una passeggiata in autonomia: il sentiero «Al Burrone» collega il centro del paese al Lago Smeraldo dentro un ampio canyon scavato dal rio Sass. Non è adatto al passeggino per via delle scalinate, e nel canyon fa più fresco, quindi porta un capo in più. Fonte: Il Trentino dei Bambini — Burrone di Fondo
Cles e dintorni
Cles, storico capoluogo della Val di Non, si affaccia sul lago di Santa Giustina e conta circa 7.000 abitanti. Nel centro si trovano il Palazzo Assessorile, che racchiude otto secoli di storia civica, e la chiesa di Santa Maria Assunta, ricostruita in stile gotico-rinascimentale tra il 1512 e il 1522. Fonte: SiViaggia — Cles
A Cles è nato nel 1485 Bernardo Clesio, cardinale e principe vescovo di Trento. Sulla piazza del Municipio è visibile una copia della Tavola Clesiana, il cui originale è conservato al Castello del Buonconsiglio di Trento; un’altra copia si trova al Museo Retico di Sanzeno. Fonte: Wikivoyage — Cles
Dal centro si raggiunge a piedi in pochi minuti il «Doss de Pez», terrazza panoramica sul lago di Santa Giustina con vista su Castel Cles. Fonte: Montagna di Viaggi — Cles e dintorni
La Ciaspolada, la corsa con le racchette da neve
La prima edizione della Ciaspolada si è svolta nel 1973: Alessandro Bertagnolli, allora direttore dell’APT della Val di Non, con l’appoggio della Società Podistica Novella, lanciò l’idea di portare le racchette da neve nel mondo dello sport. Il percorso classico va dalla Piana di Romeno a Fondo. Fonte: comunicato La Ciaspolada
Nel 2024 la manifestazione ha raggiunto la 50ª edizione, con il paese di Fondo che ospita ogni anno un numero di partecipanti molto superiore ai suoi circa mille abitanti. Fonte: Provincia autonoma di Trento — Ufficio stampa
Eventi d’autunno
Nell’edizione 2025, la diciannovesima, Pomaria ha celebrato la mela DOP della valle a Denno, borgo dal centro storico seicentesco affacciato sul fiume Noce, l’11 e 12 ottobre. MelaColgo, invece, permette di raccogliere 5 kg di mele direttamente dagli alberi con i contadini e include una merenda e un buono per MondoMelinda. Le date 2026 vanno verificate presso gli organizzatori. Fonte: Quotidiano.net — Val di Non, il tempo delle mele
Come arrivare in Val di Non
In auto si lascia l’autostrada A22 (Brennero) a San Michele all’Adige e si segue la statale 43 verso Cles; la val di Tovel si imbocca da Tuenno. Fonte: Visit Trentino — San Romedio
Senza auto c’è la ferrovia Trento–Malé, che passa per Cles con una fermata a pochi passi dal centro; per San Romedio si scende a Dermulo. Da Trento, Cles dista circa 40 km, 40 minuti in auto. Fonte: SiViaggia — Cles
Dove alloggiare: l’esempio di un agritur tra i meleti
L’Agritur Renetta di Tassullo è stato aperto nel 2003 dalla famiglia Menapace, che coltiva mele dagli anni Cinquanta ed è stata tra le prime aziende a entrare nel consorzio Melinda: oggi è tra gli agritur ambasciatori di Melinda e permette di vedere da vicino la coltivazione delle mele. Fonte: Il Trentino dei Bambini — Agritur Renetta
Itinerario di 5 giorni con mappe
Un percorso che tocca Cles, Sanzeno, Castel Thun, MondoMelinda, Fondo e il Parco Fluviale Novella. Controlla sempre giorni e orari di apertura prima di partire. Fonte: Visit Trentino — Val di Non
Cles e il lago di Santa Giustina
Passeggiata tra Palazzo Assessorile e la chiesa di Santa Maria Assunta, poi il «Doss de Pez» per la vista sul lago di Santa Giustina e su Castel Cles (privato, non visitabile). Fonte: SiViaggia — Cles
Sanzeno e il santuario di San Romedio
Visita al santuario, con la scalinata di 131 gradini e il recinto dell’orso; l’ingresso è gratuito e gli orari variano con la stagione. Nella vicina Sanzeno merita una sosta la Basilica dei Martiri, considerata la chiesa madre della Val di Non. Fonte: Visit Trentino — San Romedio · Fonte: The Wom
Castel Thun
Mattina al castello di Vigo di Ton: sale arredate, Stanza del Vescovo e quadreria. Verifica giorni e fasce orarie sul sito ufficiale del Museo Castello del Buonconsiglio – Castel Thun. Fonte: Visit Trentino — Castel Thun
MondoMelinda e le celle ipogee
Visita guidata alla miniera di Rio Maggiore con partenza da MondoMelinda a Segno di Predaia (venerdì, sabato e domenica nel calendario 2026; prenotazione necessaria, durata circa 1 ora e 30). Fonte: Il Trentino dei Bambini — Celle ipogee
Fondo: Canyon Rio Sass e Lago Smeraldo
Visita guidata al canyon del Rio Sass (prenotazione consigliata), poi la passeggiata «Al Burrone» fino al Lago Smeraldo. In alternativa, a novembre, il Parco Fluviale Novella con visite guidate alle 11.00 su prenotazione. Fonte: Visit Val di Non — Rio Sass · Fonte: Parco Fluviale Novella
Continua a esplorare su ItalyTrade
La Val di Non confina con la Val di Sole, a cui è dedicata una guida su ItalyTrade.org. Fonte: ItalyTrade.org — La Val di Sole in Trentino
Per le montagne trentine e le Dolomiti consulta la categoria dedicata alle località alpine. Fonte: ItalyTrade.org — Mountains and Alpine Resorts · Fonte: ItalyTrade.org — Dolomites
Per i sapori di mele, vini e prodotti tipici vedi la categoria Cibo e vino, e per le esperienze sul territorio il Turismo esperienziale. Fonte: ItalyTrade.org — Cibo e vino · Fonte: ItalyTrade.org — Turismo esperienziale
FAQ — Val di Non Trentino
Il santuario di San Romedio ha un biglietto d’ingresso?
No, l’ingresso non prevede biglietto. Il santuario è aperto tutto l’anno con orari che cambiano a seconda della stagione. Fonte: Visit Trentino
Si può visitare Castel Cles?
No: Castel Cles è una proprietà privata. Si può però ammirare dal «Doss de Pez», la terrazza panoramica sopra Cles. Fonte: Visit Trentino — Cles
Il Lago di Tovel è ancora rosso?
No. L’alga che tingeva di rosso le acque non si riproduce più dagli anni sessanta, ma il lago ha mantenuto il suo fascino e il giro completo richiede circa un’ora. Fonte: Visit Trentino
Il Canyon Rio Sass si visita senza guida?
No, si percorre solo con la guida e i caschi sono forniti. Si consiglia di prenotare con uno-due giorni di anticipo. Fonte: Visit Val di Non
Come funziona la visita alle celle ipogee di Melinda?
Serve la prenotazione. La visita dura circa un’ora e mezza, la temperatura è di 10-12 gradi e non è adatta a chi soffre di claustrofobia. Fonte: Il Trentino dei Bambini
Posso visitare la Val di Non senza auto?
Sì, con la ferrovia Trento–Malé fino a Cles; per San Romedio si scende a Dermulo e da luglio a inizio settembre c’è una navetta dal parcheggio «Al Mulino». Fonte: Trentino.com
Perché la Val di Non vale il viaggio
Mele, castelli, gole e santuari in un’unica valle: la Val di Non si presta a un soggiorno lento, in ogni stagione, tra fioritura primaverile, raccolta autunnale e racchette da neve in inverno. Fonte: Visit Trentino — Val di Non
Chi ha scritto questo articolo? Su quali basi?
📋 Trasparenza e verificabilità
Chi l’ha scritto: Giuseppe Baldassarri — ItalyTrade.org.
Su quali prove si basa: fonti pubbliche verificate e linkate (in verde) in fondo a ogni paragrafo; i paragrafi senza fonte verificabile non sono stati inseriti.
Ci sono altri punti di vista: sì, indicati dove rilevante (ad esempio date ed eventi da riverificare ogni anno).
Possibile interesse nascosto: nessuno. Contenuto editoriale indipendente.
Giuseppe Baldassarri
Giuseppe Baldassarri Sales & Account Manager – Destination & Export Marketing Travel Designer | Destination Marketing | Made in Italy
Website: ItalyTrade.org — Travel & Business | Italy: Made in Italy
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